Nissoria

Percorrendo la statale 121, potrete visitare il Museo etnoantropologico e della cultura contadina della vicina Nissoria, che espone antichissimi attrezzi utilizzati anche per il ciclo del grano, dalla semina alla raccolta, dalla macinazione alla preparazione della pasta: attrezzi antesignani dei moderni elettrodomestici.

  • Nissoria- Museo etnoantropologico e della cultura contadina – Treggia
  • Nissoria- Museo etnoantropologico e della cultura contadina – Attrezzi
  • Nissoria- Museo etnoantropologico e della cultura contadina – Macchina per rifilare la pasta

Il museo si distingue per la ricca collezione e riproduzione fedele di aree dedicate ad antichi mestieri, realizzate nei minimi particolari: ciabattino, casaro, barbiere, produttori di olio, di vino. Una stanza riproduce, fedelmente, la casa di un contadino risalente al 1900.
Un’altra area, invece, è dedicata ad antichi giochi, alcuni dei quali, ormai in disuso.
È esposta una giara alta m. 1,60, rinvenuta in una proprietà privata in contrada Manca di Pomo e vicino al luogo dove sorgeva l’antico Casale Nysura che, in epoca greco- romana, probabilmente era utilizzata per la conservazione di alimenti.

  • Nissoria- Museo etnoantropologico e della cultura contadina – Bisacca
  • Nissoria- Museo etnoantropologico e della cultura contadina – Maidda per impasti
  • Nissoria- Museo etnoantropologico e della cultura contadina – giare in vetro e in terracotta
  • Nissoria- Museo etnoantropologico e della cultura contadina – attrezzi del casaro
  • Nissoria- Museo etnoantropologico e della cultura contadina – antichi campanari per il bestiame
  • Nissoria- Museo etnoantropologico e della cultura contadina – bracieri
  • Nissoria- Museo etnoantropologico e della cultura contadina – antica ceramica
  • Nissoria- Museo etnoantropologico e della cultura contadina – riproduzione del secolo scorso della casa contadina
  • Nissoria- Museo etnoantropologico e della cultura contadina – attrezzi del fabbro

Cenni storici

La storia di Nissoria affonda le sue radici nel sec. VII, poiché nella Contrada Torre, segnata proprio da una torre, sorgeva l’antica Nysura, una colonia che fu fondata da genti di origini orientali che apportarono il culto di San Gregorio, Patriarca degli Armeni, protettore di Nissoria fino al 1855, anno in cui il Vescovo della Diocesi di Nicosia, Mons. Milana, decise di sostituirlo con San Giuseppe, a cui dedicò la chiesa locale.
Non a caso, restando in tema di grano, i festeggiamenti al santo avvengono nella prima domenica di agosto e non il 19 marzo, poiché coincidono con la fine dei lavori sui campi.
Del resto, considerato che le date sono indicazioni convenzionali, i calendari copti, dei secc. VIII-IX, ne testimoniano la festa il 20 luglio ma il Menologio di Basilio II il 25 dicembre in relazione con i Magi. (riferimento: Mons. Maurizio Barba, Il culto di San Giuseppe nella tradizione della chiesa)

Anche se il territorio ennese è considerato la terra di Cerere, il secolo in discussione non avrebbe permesso di venerare culti differenti dalla religione cristiana.
Pertanto, San Giuseppe, oltre ad essere il patrono dei falegnami, lo è anche dei padri di famiglia, degli artigiani e degli operai, ma anche di pionieri, dei senzatetto, dei Monti di Pietà e relativi prestiti su pegno.
Quella di San Giuseppe è una simbologia basata sulla figura portante della famiglia e della società: il padre.

Nel 1953, in contrada Torre, furono rinvenuti importanti resti di fortificazione risalenti al XIII sec. e di prestigiosi reperti di oreficeria bizantina del VI – VII sec. La Torre, oggi simbolo del museo locale, posta nell’omonima contrada, dista un chilometro dall’attuale Nissoria e presenta i resti di una struttura muraria, un tempo a difesa del paese.

Con l’avvento di Federico II, inizia lo sviluppo economico di Nissoria anche attraverso il riconoscimento ufficiale dei Casati nobiliari ai quali fu concesso il possesso ed i privilegi su 24 feudi, dell’omonima “Nobile Baronia” e sul casale Nysura, il cui nome si trasformerà, nei secoli, in Nissoria. Il 1746 fu l’anno di fondazione della nuova Nissoria ad opera della nobile famiglia Moncada Ventimiglia Aragona, contro il volere dei nobili delle città confinanti, poiché costituiva una minaccia economica e demografica. La nuova Nissoria, infatti, fu fondata secondo regole feudali, che prevedevano benefici per coloro che vi si stabilivano.

Nonostante ciò, la casata riuscì nel suo intento, anche perché il paese fungeva e funge da crocevia, consentendo, in qualsiasi direzione, spostamenti di merci e di animali per le transumanze.

A Nissoria è possibile prenotare escursioni e gite nei paesi limitrofi, percorsi del gusto, organizzati dalla Pro Loco e dal B&B San Giuseppe.
proloconissoria@nysura.it

Strutture ricettive

AZIENDA AGRITURISTICA ISOLA FELICE

Contrada Favara, Nissoria (EN)
Tel. +39 0935 640390
GPS 37° 43’32,658” N 14°27’14,751” E
www.agriturismoisolafelice.com

AZIENDA AGRITURISTICA OASI BASCIANA

Contrada Basciana, Nissoria (EN)
tel. 0935.640275 – 320.9011669
GPS 37°26’33.0″N 14°17’35.6″ E
www.oasibasciana.it

B&B San Giuseppe

via San Giuseppe, 7 – cell 3314754780 – 3881106357 –
GPS 37°39’17.42″ N 14°26’58.05″ E
www.bbsangiuseppe.it

Strutture di ristorazione

PIZZERIA RISTORANTE DEL CASALE

V. Moncada s.n.- tel: 0935 660145,329 9513360
www.pizzeriadelcasale.it/

IL GAZEBO

Contrada Croce – 94010 Nissoria (EN)
tel: 0935 669449,0935 669599

Come arrivare

da Catania A19 direzione Palermo, uscire allo svincolo per Agira, proseguire per la SS.121 dir. Enna-Palermo.

Aeroporto Fontanarossa – prendere la 4° uscita: SP70 in direzione di: MESSINA – TANGENZIALE OVEST – PALERMO-CATANIA – Seguire la direzione: E932 – A19 – PALERMO-CATANIA – E45 – A18 – MESSINA – CATANIA CIRCONV.- Continuare su: E45 / Tangenziale di Catania – SEGUIRE E 932 –A19 direzione Palermo- uscire ad Agira e seguire la direzione Nicosia- Agira- Gagliano- Continuare su: SP21- attraversare Agira – Prendere SS121 ed entrare a Nissoria.

da Palermo In auto- A19 direzione Catania, uscire allo svincolo di Mulinello, proseguire per Leonforte e imboccare la SS.121 per Nissoria.
Aeroporto Falcone Borsellino – seguire le indicazioni autostradali Palermo-Catania: A29- E90- A19 – uscire a Mulinello ed imboccare a sinistra la SP 7A- direzione Nissoria- e poi la SS 121.

Feste e sagre a Nissoria

Festa di San Giuseppe

Prima domenica di agosto
Giorni di festa: domenica e lunedi

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