L’itinerario

L’itinerario attraversa cinque comuni dell’ennese:

Leonforte – Nissoria – Calascibetta – Aidone – Piazza Armerina

Non si può parlare dei mulini ad acqua senza accennare alle fonti, ovvero, fiumi, fontane e torrenti.

E a Leonforte, punto di partenza dell’itinerario, paese ricchissimo di acque, per eccellenza, visitiamo la Fontana delle Ninfe, dove due statue raffigurano Crisa, il dio fluviale, a cui è dedicato un fiume importante del comprensorio, e Persefone, la dea che ci accompagnerà lungo il viaggio, insieme alla madre Cerere, dea delle messi.
Accanto, la maestosa Granfonte, che disseta, a tutt’oggi, uomini e animali, che attraversano la via Granfonte, che comunica con la statale che ci condurrà nella valle dei mulini.
Accanto alla Granfonte, la porta Palermo dietro cui si snoda l’omonima trazzera che vi conduce al primo rudere del mulino Soprano che domina la valle sottostante.
Uscendo dalla medesima porta, a sinistra la strada vi conduce nella valle dove si ergono i resti del mulino del Piano e parti delle condutture. Alle spalle la mitica Rocca Dimetri, sicilianizzazione di Rocca di Demetra.
Dalla SP 39, si giunge nella contrada noce dove si ergono la torre e le canalizzazioni del mulino Noce.

In ordine di percorso, e prima di visitare i ruderi del mulino Pirato, dalla SP39 potete incrociare la Statale 121 e raggiungere la vicina Nissoria, e visitare il Museo etnoantropologico della cultura contadina, che espone antichissimi attrezzi utilizzati anche per il ciclo del grano, dalla semina alla raccolta, dalla macinazione del grano alla preparazione della pasta: attrezzi antesignani dei moderni elettrodomestici. È molto interessante, dal punto di vista storico, poiché molti attrezzi, se sono familiari ai nostri occhi, non lo sono per le nuove generazioni.

 

Ritornando sulla SS 121, direzione Enna, potete addentrarvi nella Riserva Naturale Orientata del Monte Altesina, rientrante nel Rocca di Cerere Geoparks sotto gli auspici della rete europea dei Geoparks e dell’Unesco. Successivamente incontrerete i ruderi del mulino Pirato, e più avanti il Lago Nicoletti.

Del mulino, posto a pochi metri dalla strada, resta parte della torre. Un gradevole fruscio avverte della presenza di acque: ai piedi del mulino scorre il fiume Crisa o Grisà, in onore del dio fluviale Crisa, che lì si congiunge col fiume Dittaino riversandosi, successivamente, nel lago Nicoletti.

 

Verso Calascibetta, in contrada Mancadarso, nel Vallone dei mulini, si erge il mulino San Francesco, avvolto in una ricca vegetazione.
Più avanti, i resti del Mulino San Nicola.
Poiché le zone sono ricche di aree archeologiche che conservano testimonianze molto importanti e uniche, visitate il villaggio bizantino, detto anche il villaggio nella roccia, risalente al V sec. d.C., al cui interno potete ammirare abitazioni ipogee ed il Palmento, utilizzato inizialmente per la produzione del vino e successivamente, per la produzione di altri prodotti agricoli.

Percorrendo la statale 290, le indicazioni turistiche vi conducono alla Necropoli di Realmese. Il parco archeologico sito a Cozzo S. Giuseppe a circa 3 km a NE del paese, a cui si accede attraverso la regia trazzera Calascibetta-Ganci.
La Necropoli è caratterizzata da 288 tombe a grotticella, aperte nella bianca roccia calcarea.
Nel centro storico di Calascibetta si trovano le Grotte di via Carcere, abitazioni troglodite che risalgono all’epoca del rame, inserite a ridosso delle abitazioni e delle strade di impianto normanno.

Ad Aidone potete visitare i ruderi dei mulini: Scalisi, Mulinetto e Battia.
Lungo il percorso, a circa 10 km da Enna, imboccando la SS 561, potete visitare, la Riserva naturale speciale del lago di Pergusa, l’unico lago naturale della Sicilia centrale, ed appartenente al geopark del Rocca di Cerere ed il Parco di Proserpina, posto di fronte al lago, intitolato alla dea rapita nel lago, da Plutone, conserva pannelli divulgativi, molto interessanti dal punto di vista scientifico.
Ripercorrendo la statale 117b, attraverserete il polmone verde della Riserva Naturale Orientata Rossomanno, Grottascura, Bellia, ottima per escursioni a piedi ed in mountain bike, e bird watching, nella comoda area attrezzata.

Percorsi didattici sono consultabili sul sito della riserva.

Percorrendo la SS 288, visitate la vicina cittadella di Morgantina, risalente all’epoca del neolitico. Conservava la famosa statua di Venere e due acroliti raffiguranti due dee sedute l’una accanto all’altra, identificabili con Demetra e Persefone, databili intorno al 530 a.C., divinità dei greci che la conquistarono nel 491 a. C. formando il popolo dei sicelioti che soppiantarono la dea Sikelia.

Per info consultate il sito http://www.aidone-morgantina.it/museo-archeologico.html

Da vedere inoltre, i resti del Castello medievale sito a pochi km dal centro storico ed il Museo Archeologico di Aidone, che conserva numerosi reperti di Morgantina e la famosa Venere.

A Piazza Armerina, distante circa 10 km, da Aidone, potrete osservare i resti del mulino dell’olivo, e, sul lago dell’olivo, i resti del mulino dell’olmo, circondato da ricca vegetazione.
Nella zona del Gran Priorato di S. Andrea, all’interno del paese, potete visitare i ruderi del mulino Sant’Andrea, che insiste sulla regia trazzera francigena. I locali di servizio sono adibiti ad abitazione e, a ridosso, l’impianto di canalizzazione sorretto da arcate a tutto sesto.
Nel quartiere Canali da visitare l’omonima fontana che comprende l’abbeveratoio e il lavatoio pubblico composto di 18 vasche in pietra con copertura a padiglione, sorretta da capriate in legno, risalente tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo. La fonte è alimentata dal Fiume Gela.

Verso il centro, potrete ammirare la Cattedrale. Più avanti, il Castello aragonese del XIV sec., in Piazza Castello, e la Commenda, in piazza Umberto I, un edificio molto antico e ricco di storia, del XII secolo, donato ai Cavalieri dell’Ospedale di Gerusalemme, intorno al 1150 con l’impegno di edificare un complesso che esplicasse servizio di ospizio per i pellegrini diretti in Terra Santa e di luogo di raduno e di riposo per i Cavalieri Crociati.

Di fronte la Commenda potete la Chiesa di Santo Stefano, costruita tra la fine del ‘500 e l’inizio del ‘600.
Da vedere anche la Chiesa San Giovanni Evangelista, che conserva affreschi di Borremans.
La suggestiva ed antichissima Chiesa dei Teatini, costruita nel 1142 e riedificata nel 1600, sita in Largo San Giovanni.
Nel quartiere Castellina, potete visitare la Torre Castellina e le cinta murarie del XIV secolo.
Infine, è d’obbligo fare una visita alla famosissima Villa del Casale di impianto tardo-romano, edificata intorno al III o IV secolo d.C, a pochi km da Piazza Armerina, in contrada Casale.